
Come determinare correttamente i tempi di essiccazione (senza dover indovinare)
Vi siete mai chiesti se le vostre parti raggiungano davvero la temperatura giusta nell’essiccatore, o se vi limitiate semplicemente a sperare nel meglio? Ecco perché esistono i nostri strumenti per il monitoraggio dei tempi di essiccazione. Li abbiamo creati apposta per eliminare ogni incertezza legata all’applicazione di rivestimenti in polvere, adesivi e materiali compositi.
Perché il cronometro non basta
Il cronometro vi indica soltanto per quanto tempo una parte è rimasta nell’essiccatore, ma non vi dice se effettivamente abbia raggiunto la temperatura desiderata. Nel mondo reale, la velocità di trasporto delle parti può variare: un minuto va tutto bene, il minuto successivo il nastro trasportatore funziona male. Se vi affidate soltanto al cronometro, agite alla cieca. I nostri strumenti permettono di seguire l’intero processo: l’aumento progressivo della temperatura, il periodo di permanenza in quell’ambiente termico e il raffreddamento successivo. In questo modo potete avere una visione chiara della temperatura effettiva raggiunta dalla parte, evitando così che vengano prodotte parti non completamente essiccate, o peggio, danneggiate dal calore.
Niente intermediari, niente complicazioni
Noi non facciamo da intermediari. Costruiamo noi stessi gli strumenti necessari. Perché? Perché in questo modo possiamo concentrarci sui dettagli più importanti, come la calibrazione dei termocupli e la velocità con cui i sensori registrano i dati. Non riceverete certo un prodotto generico, ma sensori di qualità industriale, in grado di funzionare anche in ambienti ad alta temperatura senza subire errori.
Trovare il giusto equilibrio con i dati
Potreste pensare che “più dati sono sempre meglio”, ma in realtà bisogna trovare un equilibrio. Se impostate i sensori per registrare i dati ogni millisecondo, otterrete una curva perfetta, ma allo stesso tempo esaurirete rapidamente la batteria e riempirete la memoria dello strumento. Se invece utilizzate un essiccatore a vite rapida, è sufficiente un intervallo di registrazione di pochi secondi. In ogni caso, l’importante è abbinare lo strumento alle specifiche esigenze del lavoro.
Come installarlo
L’installazione è piuttosto semplice: basta collegare i sensori direttamente alla parte da trattare o al supporto su cui viene posizionata. Un consiglio utile: assicuratevi che i cavi siano protetti. I motori dei nastri trasportatori producono molto rumore elettromagnetico, e non vorrete che ciò influisca negativamente sui dati raccolti. Una volta che lo strumento è in funzione, avrete dei registri precisi per le verifiche successive. Se una parte non funziona correttamente, non dovrete indovinare cosa sia successo: basterà consultare i registri per scoprire esattamente dove c’è stato un errore. Semplice, no?